Da insegnante, capita spesso di sentirsi "svuotati" dalle dinamiche scolastiche. Ho preso in mano questo libro cercando nuovi stimoli e l'ho letto tutto d'un fiato in una sola sera. Non succedeva da tempo.
Il punto di forza di Marco Favorini è la capacità di parlare al cuore della nostra professione. Il titolo, "L'insegnante che avrei voluto", è diventato per me un mantra durante la lettura. Mi ha costretta a interrogarmi: sto davvero lasciando il segno o sto solo spiegando una lezione?
Perché lo consiglio ai colleghi:
• Strategie reali: Non è filosofia pura. Parla di gestione dei gruppi, di stili di apprendimento e di come comunicare in modo che il messaggio "arrivi" davvero.
• Il potere delle emozioni: Mi ha colpito molto l'invito a non temere le emozioni in classe, ma a usarle per trasformare la paura del fallimento in coraggio di imparare.
• L'empatia come metodo: Spesso l'empatia viene vista come un "optional" caratteriale; qui viene spiegata come una competenza professionale fondamentale per valorizzare le differenze di ogni studente.
Leggerlo mi ha fatto sentire meno sola e mi ha ricordato che il nostro obiettivo non è riempire vasi, ma accendere fuochi.
Se cercate una lettura che in poche ore vi restituisca il senso profondo del vostro stare in aula, questo è il libro giusto.
Marco Favorini
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